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Episodio 1 11 aprile 2026

Hume: l'uomo che ha distrutto la scienza

Causalità, identità dell'io, mondo esterno — tre pilastri smontati

La scienza moderna si regge su un'idea che diamo per scontata: se qualcosa è successo mille volte, succederà ancora. Nel Settecento David Hume ha preso questa certezza, l'ha analizzata fino in fondo — e quando è arrivato alla base, la base non c'era.

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Di cosa parliamo

Hume appartiene all'empirismo britannico. Prima di lui, Locke e Berkeley avevano usato l'esperienza per costruire certezze. Hume la usa per capire fin dove ci si può fidare — e dove bisogna fermarsi.

In questo episodio analizziamo tre critiche fondamentali: la demolizione del principio di causalità, la messa in discussione dell'identità dell'io, e il problema del mondo esterno. Tre colpi sferrati con lo stesso metodo — il principio di copia — e lo stesso esito.

Argomenti

  • Impressioni e idee — il principio di copia
  • Il problema della causalità e dell'induzione
  • Il cigno nero come caso limite
  • La critica all'identità dell'io
  • Il problema del mondo esterno
  • Hume e Kant — il sonno dogmatico
Fonte principale
Trattato sulla natura umana David Hume, 1739
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Per chi studia leggendo

Appunti dell'episodio

Tutto quello detto nel podcast, in forma scritta: struttura del ragionamento, dieci citazioni chiave, glossario dei termini tecnici. Stampalo, annotalo, usalo.

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