Hume: l'uomo che ha distrutto la scienza
Causalità, identità dell'io, mondo esterno — tre pilastri smontati
La scienza moderna si regge su un'idea che diamo per scontata: se qualcosa è successo mille volte, succederà ancora. Nel Settecento David Hume ha preso questa certezza, l'ha analizzata fino in fondo — e quando è arrivato alla base, la base non c'era.
Di cosa parliamo
Hume appartiene all'empirismo britannico. Prima di lui, Locke e Berkeley avevano usato l'esperienza per costruire certezze. Hume la usa per capire fin dove ci si può fidare — e dove bisogna fermarsi.
In questo episodio analizziamo tre critiche fondamentali: la demolizione del principio di causalità, la messa in discussione dell'identità dell'io, e il problema del mondo esterno. Tre colpi sferrati con lo stesso metodo — il principio di copia — e lo stesso esito.
Argomenti
- Impressioni e idee — il principio di copia
- Il problema della causalità e dell'induzione
- Il cigno nero come caso limite
- La critica all'identità dell'io
- Il problema del mondo esterno
- Hume e Kant — il sonno dogmatico